La Testa del Rutor dal Rifugio degli Angeli è molto più breve dell'itinerario che sale da La Thuile, è un facile percorso alpinistico che offre poche difficoltà.

La Testa del Rutor è una splendida gita che vi regalerà uno dei panorami più stupendi delle Alpi. Grazie alla sua quota e al campo visivo aperto da questa cima è possible vedere con un solo colpo d'occhio il gruppo del Mont Bianco, il gruppo del Grand Combin, Il Gruppo del Rosa, Il Cervino, il Gruppo del Gran Paradiso... insomma, un panorama da mozzare il fiato! La testa del Rutor è anche un'occasione per osservare uno dei più estesi ghiacciai dell'Ovest delle Alpi Italiane, il ghiacciaio del Rutor.

Cordata sul ghiacciaio

Nonostante necessiti di una adeguata forma fisica si tratta di un'ottima gita di acclimatamento e di iniziazione all'alpinismo su ghiacciaio grazie alla sua quotazione alpinistica F - Facile.

Il nostro itinerario per la Testa del Rutor parte dal rifugio, dove potrete pernottare per partire presto il mattino seguente con uno zaino più leggero.
Per arrivare in Valgrisenche riferitevi a questo articolo:
Come arrivare al Rifugio degli Angeli
Qui invece troverete il percorso per salire al rifugio dalla via normale:
Il sentiero numero 16 della Valle d’Aosta, la via normale al Rifugio degli Angeli

La via per la Testa del Rutor dal Rifugio degli Angeli

Partenza - Rifugio degli Angeli, 2916 m.s.l.m.
Arrivo - Testa del Rutor, 3486 m.s.l.m.
Dislivello - 570 metri
Difficoltà - F - Alpinistico Facile
Tempo stimato - Tra 1h30' e 2h30' secondo il vostro allenamento
Cartografia - Cartina 102 dell'Istituto Geografico Centrale di Torino
Dal rifugio partire presto al mattino secondo le condizioni del ghiacciaio e prendere per la pietraia che conduce al Ghiacciaio del Morion.
Una volta giunti sul nevaio, con piccozza e ramponi si aggirano 2 o 3 piccoli crepacci e ci si dirige a destra alla base di una scarpata rocciosa che porta ad un ampio canale. L'ultimo tratto, in stagione avanzata, può risultare difficoltoso, a causa della roccia friabile, il che richiede molta attenzione per evitare di scaricare detriti nel canale.
Si piega a sinistra e si prosegue fino alla vetta seguendo una facile cresta. Sull'anticima troverete il punto trigonometrico dell'Istituto Geografico Militare ed una statua della Madonna. Il punto più alto è però pochi metri più avanti, e può essere raggiunto superando un breve tratto di semplice arrampicata.

Panorama dalla Testa del Rutor - © Stefano Caldera