Piove.... anzi, un temporale.
" Non si va in montagna col temporale, è pericoloso... "
Queste parole ci ritornano alla mente. Un'altra ragazza ha disdetto la salita per via del tempo.
Aspettiamo, ormai siamo qui, e siamo solo in due, incoscienti o coraggiosi.
Era da una settimana che pregustavamo questa salita al chiaro di luna, ogni giorno a monitorare le previsioni e a fare congetture. Ma mezzora di attesa ci ha infine ricambiato: i nuvoloni piano piano si diradano, esce un arcobaleno e fa la sua comparsa in cielo un grosso disco luminoso. Viene istantaneamente la pelle d'oca per l'emozione: " wow..ma allora andiamo sul serio al chiaror di luna! " e si fa strada un principio di timore di fare un passo sbagliato, inciampare, rotolare.... ma con questa luce lunare è impossibile perdersi, il sentiero è visibile e le torce possono rimanere nello zaino.
Superiamo velocemente le baite all' Arp Vieille, siamo in orario. Ma perchè affrettarsi? è un'emozione nuova, non siamo abituati a camminare così, sotto un cielo scuro circondati dai monti illuminati, al massimo si osservano le stelle dal terrazzo fuori dal rifugio. Sul sentiero si proiettano addiritura le nostre ombre. Per fortuna siamo ad agosto e non incontriamo tratti innevati.
La camminata prosegue tranquilla, e in silenzio. Questo è uno degli aspetti più costruttivi dell'andare in montagna: il silenzio. Camminare in questo contesto ti da la possibilità di riflettere e la fatica dello zaino e del percorso che nell'ultimo tratto si fa più ripido sono necessari. Se aggiungiamo una luna gigante la gita diventa semplicemente unica.
Il sentiero si inerpica velocemente e il chiaror di luna ci accompagna ancora per un po', poi siamo inseguiti dalle nuvole e il paesaggio cambia bruscamente: si copre tutto... ma noi rimaniamo al di sopra....
Giungiamo infine al colle dal quale si intravede la sagoma del rifugio, inconfondibile e familiare.

Siamo tornati, stesso posto, sempre nuove emozioni
... Grazie ...